Col nuovo anno ho cambiato casa.
Adesso il mio nuovo indirizzo è gfrancescoa.wordpress.com
Ho importato tutti i post, quindi se desiderate leggerli, potete farlo anche da là.
Grazie a tutti gli internauti che hanno sostato su questo sito. Buon 2008!
sabato 5 gennaio 2008
Trasloco
domenica 23 dicembre 2007
lunedì 17 dicembre 2007
José González, nazionalità svedese...

José González è nato a Gothenburg (Svezia) nel 1978 da genitori argentini. Nella sua musica si fondono folk e flamenco con un risultato unico e irresistibile. E' un grandissimo musicista, dalle sonorità scarne e trascendenti al tempo stesso. Ascoltarlo è un piacere, ed i molti potrebbero lasciarsi ammaliare dal suo picking: dal folk al grunge al sadcore al pop al flamenco alla musica d'autore, ha un bacino potenziale d'ascolto amplissimo eppure è ancora troppo poco celebrato. Ingiustamente. Certo un bel culo da sfoggiare non ce l'ha.
Ha pubblicato due album: Veneer (2003) e In Our Nature (2007).
Un consiglio, ascoltatelo.
domenica 16 dicembre 2007
La moviola in campo del professor Sartori

Ormai è ovunque: sul Corriere un editoriale si ed uno no porta la sua firma, su Porta a Porta per parlare di politica la sua presenza sembra ineluttabile, su Otto e 1/2 idem. Il Professore è sempre pronto a sciorinare la sua lezioncina. Per il politologo è diventata la ragione di vita, la propria creatura. Il Proporzionale. Se al posto di "sistema tedesco" immaginassimo di sentire "moviola in campo" avremmo l`impressione di vedere Biscardi. Che cosa sia e che benefici possa portare non si capisce. Per lui è un calderone dove mescolare tutto ed il contrario di tutto. I partiti hanno le "mani libere" ma gli elettori sanno che hanno le "mani legate", il programma è singolo ma si sa che è condiviso, il centro è determinante ma Veltroni (e chi altrimenti..) non debba preoccuparsi perché non lo è troppo, sono nanetti ma anche il baluardo della democrazia, legano adesso le mani al governo ma non potranno farlo col proporzionale, anche se non troppo perché non potranno abusare di andare da una sponda ad un`altra (che non c`è ma si suppone), mentre il governo (composto dai membri di quali partiti non è dato sapere) potrà contare sull`appoggio flessibile di partiti dell`altro schieramento (che non c`è) che non hanno un programma, dovendo essere ambigui per fluttuare, ed eletti in Parlamento per virtù dello Spirito Santo. E guai a contraddirlo. Contraddirlo, suvvia, diciamo abbozzare un posizione alternativa. Ecco che il professore manifesta proprio l`aspetto più preoccupante della sua presenza in tv: la saccenza e la prepotenza. In lui si appalesa lo stato della nostra Università: eccola. Piena di professori spocchiosi che si credono onnipotenti perché posso disporre degli studenti come desiderano. E tutto il mondo sembra ai loro piedi. Chi non lo ha visto rispondere ai vari contraddittori, stupidotti del calibro di La Russa o Tremonti, allibiti da un`arroganza che per rispetto si decide di ritenere senile. Mentre è solo intolleranza ed ostinazione.
Intercontinentale e digitale terrestre

Sebbene non ancora pienamente rinsavito dalla sbornia di felicità vissuta stamane con la vittoria del Milan a Yokohama, mi piace fare un appunto sulla situazione che hanno dovuto subire tutti i tifosi rossoneri e gli amanti del calcio in generale.
Da mesi ormai tutto lo staff rossonero non fa altro che ripetere che l'obiettivo stagionale è l'Intercontinentale, cercando così di sviare un po' il malumore per una stagione che in campionato ci vede malissimo. Ma lo abbiamo accettato, cosa vuoi dire ad una squadra che appena qualche mese fa ha vinto il trofeo più prestigioso in assoluto per un club? Accetti e speri di portare a casa anche quest'ennesimo trofeo a coronamento di un 2007 da bottino pieno. Speri però che almeno tu possa vederla la partita. Senonché ad una settimana dall'inizio si rende evidente che l'unico modo per vivere la partita in diretta da casa è pagarla alla piattaforma digitale terrestre Mediaset. Non c'è alcun altro modo. Nemmeno la radio. Nemmeno la radio.
Ti rendi conto che è pazzesco e che questo cose possono accadere solo in Italia, perché non si tratta solo del costo della finalissima - 15 euro - ma del decoder. E chi ce l'ha? Senza considerare che non tutto il territorio è coperto e tra le parti "coperte" spesso sono notevoli i problemi (basta vivere in montagna..).
E' uno schifo borbotti tra te, leggi i forum e noti addirittura la proloferazione di petizioni contro la scelta "antisportiva" di Mediaset. Ti rammarichi. Vai a vederla da qualcuno ti suggeriscono. E perché devo andare in casa altrui a rompere alle 11.30 di domenica?
La soluzione già la immaginate. Non c'era rimedio. Dovevo farlo per forza.
www.streamingx1.net
E vaffanculo.












